Monitoraggio e Controllo degli Ecosistemi Forestali in Ambiente Mediterraneo

Tematiche

Il Dottorato si propone di far acquisire un corpus di conoscenze di base, che vada oltre la tradizionale didattica, integrando le problematiche legate alla composizione floristica ed alla stretta relazione tra forma e funzione del sopra-suolo, con un’attenzione particolare alla correlazione con lo stato dei suoli, ai processi di formazione-mineralizzazione e qualità della sostanza organica nei diversi risvolti di carattere chimico-fisico e microbiologico, alla difesa fitosanitaria delle diverse formazioni boschive e agli impatti derivanti dalle utilizzazioni antropiche e agli effetti dell’inquinamento originato dalle attività industriali e agricole.
Il dottorando inoltre dovrà acquisire, sviluppando la tesi di dottorato in uno dei settore disciplinari previsti, una formazione specialistica finalizzata alla acquisizione delle competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione.
Una tale formazione risponde alla richiesta da parte di enti di ricerca e strumentali di personale che abbia una visione multidisciplinare delle problematiche legate all’ecosistema forestale, che permetterà loro di studiare, sperimentare e applicare a diversa scala, soluzioni idonee a rispondere alle esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo, nel più generale contesto della salvaguardia di tutte le risorse naturali.

Gli sbocchi occupazionali sono individuati presso le sedi universitarie che hanno attivato corsi di laurea attinenti al settore forestale e ambientale, gli enti di ricerca pubblici e privati, gli uffici studi degli enti pubblici deputati alla programmazione dell’uso del territorio, i corpi di vigilanza forestale e ambientale, i settori tecnici degli enti parco.

Tematiche di ricerca:

  • Studio della biodiversità della foresta mediterranea in relazione alle forme biologiche e di crescita con particolare riferimento alle sclerofille sempreverdi.
  • Definizione delle formazioni forestali sempreverdi della vegetazione legnosa in rapporto alle serie evolutive verso le formazioni climax;
  • Rapporti clima-suolo-vegetazione e influenza dei fattori antropici sull’ecosistema forestale;
  • Specie indicatrici per il monitoraggio dello stato di degrado della vegetazione;
  • Definizione dell’impatto delle specie esotiche sugli ecosistemi semi-naturali e naturali e relativi processi di spontaneizzazione;
  •  Individuazione di modelli qualitativi per i differenti ecosistemi forestali e montani che consentano di migliorare la qualità del patrimonio forestale attraverso il monitoraggio dei principali indicatori biologici, geochimici ed ambientali in senso lato.
  • Definizione di strategie sostenibili basate sull’impiego di entità vegetali e microbiche, finalizzate al recupero e/o al risanamento di aree degradate, nonché al miglioramento delle caratteristiche fisico-chimiche del suolo e delle produzioni vegetali particolarmente nelle aree collinari e montane;
  • Salvaguardia della biodiversità e dei biotipi spontanei in condizione di pascolamento
  • Studio e valorizzazione della biodiversità microbica e delle specie vascolari nei loro equilibri in relazione ai parametri che definiscono la fertilità dei suoli.
  • Sviluppo di sistemi silvo-colturali sostenibili a garanzia del mantenimento della biodiversità della foresta mediterranea.
  •  Studio dell’efficienza fotosintetica di specie guida in rapporto alla rizosfera e all’accumulo di Carbonio negli ecosistemi forestali mediterranei;
  • Modelli di rinaturalizzazione delle aree soggette a rimboschimenti con specie esotiche e sistemi di utilizzazione forestale a basso impatto ambientale;
  • Azioni rivolte ai fini della valutazione qualitativa e quantitativa delle singole formazioni forestali e conoscenza dei sistemi di campionamento delle biocenosi forestali;
  • Valutazione dello stato degli equilibri naturali con lo studio della composizione delle biocenosi ad invertebrati e individuazione dei gruppi tassonomici più sensibili ai fattori di inquinamento ambientale e loro impiego come indicatori dello stesso;
  • Studio delle relazioni fra lo stato evolutivo della copertura vegetale e la frequenza delle infestazioni entomatiche;
  • Individuazione delle specie di artropodi dannose, studio di metodi e di modelli di previsione delle loro pullulazioni in relazione allo stadio di evoluzione-degradazione della copertura vegetale;
  • Studi sulla bio-ecologia dei principali patogeni in popolamenti forestali, sui meccanismi di patogenicità e sui mezzi di lotta applicabili nelle diverse realtà forestali.
  • Definizione degli aspetti sintomatologici, eziologici ed epidemiologici dei fenomeni di deperimento di specie forestali e studio di metodi di monitoraggio della loro evoluzione nel tempo e nello spazio.
  • Studio del rapporto infezioni fungine-ospite e componenti dell’ambiente forestale.
  • Sistemi informativi territoriali per il monitoraggio e la rappresentazione multi-dimensionale degli elementi studiati utili per la definizione di modelli funzionali alla gestione degli ecosistemi forestali.

 

 

 

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